La Rejna
mercoledì 2 dicembre 2009
domenica 29 novembre 2009
Incredible India (indeed)

Torno dalla spirituale India più illuminista che mai (bieca non lo so). Non ho fatto corsi di yoga, no massaggi ayurvedici, non mi sono chiusa in un ashram e non ho nè cercato nè ritrovato me stessa.Ho fatto, come in genere cerco di fare, un viaggio cercando dei punti d'osservazione che, per quanto la mia non mimetizzabile condizione d'occidentale me lo abbia permesso, mi potessero per lo meno avvicinare alla realtà dei posti visitati.
Senza pretesa di essere la Rampini de noartri, quello che posso far emergere dal samsara di pensieri ancora impastati nella mia testa è che con i numeri e la vivacità di una realtà come quella vista, non so quanto i nostri asfittici paesi possano pensare di sopravvivere. Penso anche che la mia parte razionale non potrà mai farsi piacere l'idea che uno stato che rappresentala terza potenza nucleare al mondo, che ha la maggiore concentrazione di miliardari (54) al suo interno e che è il terzo paese al mondo sensibile per importazione ai brand e alla moda occidentale (dopo la Grecia e Hong Kong) possa essere lo stesso paese dove la gente vive nella piazzola spartitraffico, dove migliaia di bambini sono costretti all' accattonaggio e dove è riconosciuta e ammessa la pratica umiliante e barbara di uomini che, per denaro, si rendono bestia da soma di altri.
Si nota, però, palpabile e nitida la differenza tra la vecchia generazione (non necessariamente dal punto di vista dell'età) e la nuova formata non solo da intelligentissimi laureati in materie scientifiche, ma da giovani che ricevuta una istruzione di base molto più che completa hanno la sensibilità di aver capito come adeguarsi ai tempi. Sono giovani rappresentati di piccole realtà imprenditoriali ma con un business plan già pianificato per i prossimi 5 anni, sono quelli che ti chiedono di dar loro consigli sul loro sito web e ti fanno giurare che se sei rimasto soddisfatto dovrai scrivere per loro la recensione su trip advisor, sono sono quelli che si inventano nuove soluzioni per diversificare i loro servizi, che sia il proiettare ogni sera un film diverso sul tetto della loro guest house oppure regalarti una shopper di seta fatta a mano in omaggio dopo aver comprato la tua ventesima pashmina. Giovani svegli che hanno capito o stanno capendo.
E poi ci sono liberal hindu come li chiama Tarun Vijay, quelli che in giro per il mondo, da Tata a Indra Nooyi (CEO della Pepsico) o Kingfisher scalano le classifiche di Forbes, spiegando il motivo per cui quest' anno il Diwali è stato celebrato alla Casa Bianca e a Shanghai e il Gayatri mantra risuona indistintamente a Roma, come a New York e a Beijing.
Proverò in modo assolutamente randomico e asincrono a raccontare un po' delle cose viste, mettendoci dentro fondamentalmente, le mie sensazioni e i miei occhi, in mezzo a qualche consiglio anche pratico, utilizzando tutti gli strumenti a mia disposizione e qualche foto che caricherò di volta in volta.
Proverò in modo assolutamente randomico e asincrono a raccontare un po' delle cose viste, mettendoci dentro fondamentalmente, le mie sensazioni e i miei occhi, in mezzo a qualche consiglio anche pratico, utilizzando tutti gli strumenti a mia disposizione e qualche foto che caricherò di volta in volta.
Si, "Incredible India", indeed.
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venerdì 27 novembre 2009
Improved karma in the Universe

E ieri sera grazie al Maestro Yodah Marcello , sono riuscita a vedere per la terza volta nel corso di questa umile esistenza il my own personal Jesus.
Le mie orecchie, i miei occhi (e anche i miei ormoni ringraziano).
ps: primo concerto serio che vedo al Palaisozaki e direi che passa la prova. Dave in forma, splendido mentre fa roteare l'asta del microfono come solo lui sa :P ma, come sempre, non chiedetegli di andare oltre le due ore.
Quando Martin fa i due pezzi slow si raggiunge il vertice emozionale del concerto.
Luci e scenografia: ça va sans dire, magnificenza a palate.
Viste le scelte in scaletta è suonato più come un the best of piuttosto che un Tour of the Universe (ma qui non ci si lamenta di certo).
mercoledì 25 novembre 2009
Forse non è proprio legale sai, ma sei bella vestita di lividi
Poi vediamo se anche tu torni tutto intero.
il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
ps: [purtroppo non ho potuto partecipare a questa bella iniziativa di Donnamoderna dedicata alla giornata odierna ma ci trovate un sacco di amiche che hanno dato il loro contributo in merito.]
ps 2: [come molti sanno sono ritornata da poco dall'India, visto che ho la fortuna di conoscere chi lavora qui, se proprio volete fare anche qualcosa di concreto, non devo essere certo io a dirvi come potete fare ;) ]
domenica 1 novembre 2009
Namaste
Dovremmo esserci.
Con un mese e passa di ritardo sulla tabella di marcia, siamo riusciti a ri-allenearci e alla fine essere pronti lo stesso ad andare a farci un salto, finalmente, in questa tanto sospirata India.
Sarà, come sempre un viaggio molto on-the-road-again, macinando migliaia di chilometri tra voli interni, gambe, bus e treni.
Se non cambiano le cose, la rotta dovrebbe essere questa:
Delhi-Varansi-Agra-Jaipur-Pushkar-Jodhpur-Delhi. (Insomma: la capitale, un salto nell' Uttar Pradesh e poi Rajasthan)
That's it.
[se riesco ad avere un minimo di connettività qualche aggiornamento lo troverete direttamente sul tumblr che verrà aromatizzato al curry per l'occasione ;) tag: #indiafordummies]
Con un mese e passa di ritardo sulla tabella di marcia, siamo riusciti a ri-allenearci e alla fine essere pronti lo stesso ad andare a farci un salto, finalmente, in questa tanto sospirata India.
Sarà, come sempre un viaggio molto on-the-road-again, macinando migliaia di chilometri tra voli interni, gambe, bus e treni.
Se non cambiano le cose, la rotta dovrebbe essere questa:
Delhi-Varansi-Agra-Jaipur-Pushkar-Jodhpur-Delhi. (Insomma: la capitale, un salto nell' Uttar Pradesh e poi Rajasthan)
That's it.
[se riesco ad avere un minimo di connettività qualche aggiornamento lo troverete direttamente sul tumblr che verrà aromatizzato al curry per l'occasione ;) tag: #indiafordummies]
venerdì 30 ottobre 2009
Vent'anni e non sentirli

In tutto questo turbillon di pre-partenza, scadenze da cardiopalma, mal di denti, varie e eventuali, rischiavo quasi di dimenticarmi che io stasera vado a portare i miei omaggi a una splendida fanciulla che compie vent'anni.
E' una fanciulla che pur stando in collina non è mai stata provinciale, ha parlato un sacco di lingue, è stata fascinosa negli autunni nebbiosi e sensuale nelle notti calde d'estate.
Noi che abitavamo nelle lande desolate, ma che avevamo il sangue caldo, andavamo a ballare da lei quando Torino era troppo lontana, mentre, nei pomeriggi, di primavera inoltrata, ci si portava i libri per studiare all'ombra del suo Ginko Biloba che si dice abbia piantato un giorno Napoleone, passando da quelle parti.
E poi ci sono stati tanti baci, i bicchieri di vino bevuti insieme, lo stagno con le ranocchie, i dj set di Geppo, le piazzate di Franchino, la scalinata e le storie epiche che passano di bocca in bocca e che sono, ormai, patrimonio comune di più generazioni di tiratardi e che di certo non sfigurerebbero in una tavola di Paz.
Lei è sempre stata una fanciulla libera: non si è fatta mai grandi problemi, nonostante di gente invidiosa ce ne sia sempre, e di fidanzati e fidanzate sembra ne abbia avuti davvero molti.
L'ultimo, Paolo, sembra però aver capito davvero come prenderla per il verso giusto: la fa sentire bella, certe sere anche un po' esclusiva, soprattutto quando le telefoni e lei te lo dice, che le spiace, ma non può proprio riceverti.
Insomma, io stasera sono a brindare ai vent'anni, che sono anche un po' miei, della Villa; la chiamiamo Osteria, per comodità, ma se siete di queste parti sapete bene che è anche tante altre cose (e se invece non siete di qui, stasera potrebbe essere una buona occasione per fare la sua conoscenza).
Nella foto (o da quel che se ne intuisce), rigorosamente scannerizzata e analogica, l'afosa notte dell'11 luglio 2003, in cui La Rejna è diventata dottoressa, durante uno dei più bei baccanali di sempre, sul prato proprio di fronte alla Villa :P
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sabato 24 ottobre 2009
A piccoli scatti
Insomma, tenendo sempre ben stretta in tasca la Lumix che mi da tanta sicurezza, sto cercando molto lentamente e grazie all'eredità inaspettata di una preistorica ma gloriosa Canon 300D di muovere i primi scatti nel magico mondo delle reflex.
Non posso non pensare a mio padre e alla sua Yashica interamente manuale che eoni fa avevo anche iniziato a maneggiare insieme ai suoi obiettivi. E non posso non pensare ai minuti lunghissimi di posa durante i quali ho maturato la mia incapacità di guardare dritto verso un obiettivo troppo vicino al mio naso.
Con la macchina "nuova" ogni occasione è buona per portasela dietro e provare a scattare, sentendomi colta da terror panico, prima, e da disgusto, dopo, vedendo i risultati (terribili pure in automatico). Grazie alle infinite vie del web si trova chi ti incoraggia evitando, dopo che hai visto obbrobri di facce gialle, contorni sfocati e flash sparati, di appendere subito il corpo macchina al chiodo.
Occorre comunque testa, concentrazione, un po' le devi studiare le arcane combinazioni di tempi e diaframma, e rifletti, almeno al momento, molto di più, prima di fare click. Infine questa cosa che ritorni a guardare dentro un obiettivo, e il risultato delle modifiche lo vedi solo alla fine, si, non ci ero davvero più abituata.
Come dicevo, ogni occasione è buona per la mia auto- didattica, meglio di tutte poi, la possibilità di vedere lavori altrui su cui poter fare le pulci.
Niente di meglio, la scorsa settimana, del Turin Photo Festival che (dal 15 ottobre fino a quasi metà novembre) cerca di portare nella mia città sensibilità, eventi, letture di portfolio e occasioni di discussione sul tema.
Abbastanza sperimentale l'approccio; toccato con mano.
Bella e davvero roots la sede principale delle esposizioni (ex Manifattura Tabacchi) alcuni punti interrogativi sulle altre, visto che domenica scorsa (giorno che si presume più papabile per queste attività) alcune erano chiuse.
Tre i filoni tematici con cui gli autori selezionati si sono confrontati: etica del Femminino (...evabbè) , estetica delle Metropoli (...evabbè 2), la Trasformazione (...evabbè 3). Diciamo che immagino si sia rimasti sul generico per permettere un' ampia partecipazione di interpretazioni diverse.
Tra i selezionati, ammetto di aver registrato, a modestissima sensibilità personale, dei lavori molto ma molto belli (per tecnica, concept e allestimento) fianco a fianco con scelte che mi sono sembrate perlomeno "datate" (ma di tanto eh).
Qualche dubbio rimane, quindi, nella mia testa e la sensazione che i margini di miglioramento siano ampissimi anche.
Ora a parte due fanciulli, Max e Francesca, che pure conosco e uno di loro è stato anche il mio padrone di casa :) che secondo me, mi spiace dirlo chè son pure amici, ma sono davvero bravi, tra chi non conoscevo e si è rivelato una piacevole epifania metto: Marco Natale con il suo lavoro su Cuba (che ben stampato e ben allestito in formato quadrato rendeva molto) e Massimedia: belli i suoi reportage e bello pensarli, non solo come supporto, ma come veri e propri strumenti di ricerca.
Nel frattempo, io cerco di imparare qualcosa. Sul mio Flickr ho creato un set (My homeworks) dove chi, o perchè deve scontare qualche peccato mortale o perchè sotto il giogo del servizio civile, può venire a vedere via via i compitini che svolgo.
In tutto questo poi ci tenevo a dire un grazie particolare a Ialla, Andrea e Lawrence, che proprio attraverso le dinamiche della rete mi sono grandi dispensatori di aiuti, suggestioni e stimoli.
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